“Scream”. Si intitola così il quinto capitolo della saga di Wes Craven.

Un thriller diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett e interpretato da nuove star del calibro di Melissa Barrera, Jenna Ortega e Jack Quaid e dagli storici sopravvissuti della quadrilogia originale Neve Campbell, Courteney Cox e David Arquette.

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Quale è il tuo film horror preferito?

Mio caro ghostface, per me la risposta può essere solo una: “Scream“, il cult horror di Wes Craven che nel lontano 1996 ha rivoluzionato il cinema di genere trasmettendomi l’amore per la settima arte, il fascino del metacinema e il potere dell’ironia. Un amore, un affetto e una venerazione che nutro per questo franchise così iconico, e per il maestro che l’ha creato, che ho ritrovato in questo divertente e iper violento quinto capitolo.  

Un thriller diretto dal fantastico duo del divertente “Finché morte non ci separi” con attenzione e rispetto nei confronti di Wes Craven e della sua saga. In Scream le vie si chiamano “Elm Street” e i personaggi “Wes”,  le sequenze richiamano esplicitamente il primo capitolo rendendogli, per quanto possibile, onore e i teenager parlano di film horror ed evoluzione del cinema di genere mostrandoci la trentennale linea di confine tra gli horror anni 90 e gli horror di oggi “alla Jordan Peele” o “Babadook” più cervellotici e sofisticati ma a tratti molto meno divertenti della saga di Stab. 

SCREAM: PRO E CONTRO DI UN NUOVO CAPITOLO 

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Scream: oltre la celebrazione c’è di più?

Olpin e Gillett amano e onorano Wes Craven ma non sono Wes Craven. Un maestro dell’orrore dall’animo romantico e dal talento per la paura naturale che sapeva spaventare, divertire e rivoluzionare l’horror tra sequenze al cardiopalma, camei d’autore e vero metacinema. Un regista che amava i suoi personaggi che, di capitolo in capitolo, feriva ma proteggeva a tutti i costi dalla lama affilata di Ghostface. Un autore che si divertiva dietro la macchina da presa “uccidendo” l’unica star del film (Drew Barrymore) in una scena destinata a rimanere impressa nell’immaginario horror per sempre. Questo quinto capitolo è un ottimo omaggio a tutto quello che ha creato Wes Craven e un malinconico promemoria di quello che “Scream” rappresenta ancora oggi per milioni di appassionati del genere nel mondo. Un “requel” che spaventa e diverte ma che non presenta il tocco magico e insostituibile del regista che lo ha creato.

“Scream” è in tutti i cinema italiani grazie a Eagle Pictures. Correte a vederlo!

Autore

Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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